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Paragrafo 1 .  Le origini della guerra.
     
Mentre  scomparivano  le figure pi illustri che avevano  dominato  la
politica  europea  nella  seconda met del Cinquecento,  come  Filippo
secondo  ed Elisabetta prima, nei primi anni del secolo successivo  la
conflittualit  originata  dagli scontri  religiosi  e  dall'offensiva
della Controriforma sembr placarsi. La Spagna e l'Inghilterra avevano
concluso  la  pace,  mentre in Francia Enrico quarto  provvedeva  alla
ricostruzione del tessuto politico ed economico della nazione. Restava
aperto  soltanto il fronte della guerra nei Paesi Bassi, che  tuttavia
nel 1609 conobbe una tregua provvisoria di dodici anni.
     Sull'Europa  continuava  ad aleggiare per  una  certa  tensione,
alimentata  dall'ormai  secolare scontro franco-asburgico,  ma  niente
faceva  presupporre  la  catastrofe che  si  sarebbe  abbattuta  sulla
Germania  nella  prima met del Seicento. Con la pace di  Augusta  del
1555  sembrava  essersi realizzato nell'ambito  dell'impero  un  certo
equilibrio  tra le forze cattoliche e quelle protestanti. Ma  l'ascesa
al  trono  imperiale, prima di Rodolfo secondo d'Asburgo  (1576-1612),
poi  di  Mattia (1612-1619), entrambi ferventi cattolici  educati  dai
gesuiti, aveva provocato un crescente irrigidimento fra le parti,  che
aveva  portato alla costituzione di due partiti contrapposti: l'Unione
evangelica,  guidata dall'elettore Palatino, acceso calvinista,  e  la
lega cattolica, capeggiata dal duca Massimiliano primo di Baviera.
     Nell'anno  1617  la  tensione si era  localizzata  nel  regno  di
Boemia, coacervo di pi religioni ed importante dominio della dinastia
asburgica.  L'atteggiamento di quest'ultima, improntato ad una  decisa
intolleranza religiosa verso i protestanti locali, aveva suscitato  le
vive  rimostranze della "dieta boema", che nel 1618 aveva reagito alla
designazione  a  re  di  Boemia del fanatico cattolico  Ferdinando  di
Stiria,  erede  al  trono  dell'impero, aggredendo  e  gettando  dalla
finestra  del palazzo reale i legati imperiali. In risposta  a  questo
atto di sfida l'imperatore aveva inviato un esercito contro Praga  per
reprimere  gli insorti. Era l'inizio, quasi inosservato, di una  lunga
guerra  dai  molti aspetti, che avrebbe investito per tre  decenni  la
Germania.
     A  fianco  della  Boemia in rivolta si era  schierato  l'elettore
Palatino, Federico quinto, che i ribelli locali avevano proclamato  re
del  loro  stato,  al  posto di Ferdinando di  Stiria,  il  quale  nel
frattempo  aveva  assunto anche la corona imperiale  con  il  nome  di
Ferdinando secondo (1619-1637). Gli altri principi protestanti, che in
un primo tempo sembravano propensi all'intervento, non si
     
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     mossero.  Cos  la  coalizione  cattolica,  composta  dai  domini
imperiali e dalla Baviera ed appoggiata dalla Spagna, pot agevolmente
sconfiggere le forze boeme protestanti nella battaglia della  Montagna
Bianca,  presso  Praga (1620). Alla disfatta dei rivoltosi  segu  nel
regno   boemo   una  durissima  repressione,  cui  si   accompagnarono
l'imposizione   forzata   del  Cattolicesimo   ed   un   processo   di
germanizzazione.  Nel  frattempo forze spagnole  stanziate  nei  Paesi
Bassi   meridionali  erano  penetrate  nel  Palatinato,  alleato   dei
protestanti boemi. La guerra si era cos allargata all'intero  impero:
Federico  quinto  fu  costretto a fuggire e, mentre  la  sua  capitale
Heidelberg,  sede  di  una celebre universit e  focolaio  calvinista,
veniva  saccheggiata, il possesso del suo stato veniva  trasferito  al
duca bavarese, che nel 1623 ottenne anche il titolo di elettore.
